Le maestre del libro sono donne sarde, depositarie di un sapere atavico custodito e condiviso come tesoro di insegnamenti. L’Autrice le indica attraverso un viaggio nella memoria che arriva sino al presente, facendo emergere in forme vivide e icastiche figure non appartenenti alla storia “ufficiale” e tuttavia indimenticabili: contadoras, mastras de pane, mastras de partu, cantadoras, politiche, scrittrici e artiste note e meno note. Richiama altresì le donne più famose dell’isola – Eleonora d’Arborea, Grazia Deledda, Nereide Rudas, Maria Lai –, con le meno note e, tuttavia, interessanti Raffaella Dore, Marianna Bussalai, Pedra Tzilla, Giuliana Lai e molte altre. L’idea delle maestre nascoste dentro le cose, fuori dai circuiti ufficiali, è profondamente vera, come vera è l’idea della necessità che la scrittura, per farsi poesia, debba entrare in contatto con la luce concreta del mondo.
Bastiana Madau, è nata a Orani (Nuoro). Laureata in Filosofia a “La Sapienza” di Roma è stata direttrice delle biblioteche comunali di Orani e di Orgosolo. Editor, curatrice di collana, conduttrice di laboratori di educazione alla lettura e alla scrittura, organizzatrice di rassegne e festival. Tra le sue pubblicazioni, il romanzo Nascar (Poliedro, 2003) e Simone, le Castor. La costruzione di una morale (Cuec, 2016, 2a ed. 2017, Premio “Osilo” per la saggistica; in corso di riedizione per Isolapalma).